La Fiorentina attende la firma di Fabio Grosso, nuovo allenatore, mentre Vanoli scade il contratto. La società viola deve risolvere i nodi sullo staff e il progetto-mercato. Grosso, ex allenatore del Sassuolo, ha promesso di trasformare la promessa di matrimonio in matrimonio con la Fiorentina. Tuttavia, il primo nodo è stato sciolto, mentre il secondo è ancora aperto. Lo staff, ad esempio, è un problema. Una parte di quello che Grosso ha avuto a Sassuolo è del Sassuolo, mentre la Fiorentina ha uno staff composto da tre-quattro professionisti di ruolo. E al Viola Park di scombinare il rapporto spendendo soldi non ne vogliono nemmeno sapere. Quanto al progetto-mercato, è in mano a Paratici e alla società e Grosso si allineerà, mentre su durata ed entità del contratto (due anni a 1,2 milioni con opzione per il terzo) non ci sono mai stati problemi. Gli elementi per arrivare a mettere tutto nero su bianco ci sono, ma hanno bisogno di un surplus di tempo e di confronto: il che lascia sempre aperta la porta ad un esito differente da quello prospettato e ancora da ritenere il più probabile, quasi certo. Però. Vanoli scende, anzi no In tutto ciò, ieri è scaduto il termine dell'opzione a favore alla Fiorentina di allungare il contratto di Vanoli per un'altra stagione, così come concordato e sottoscritto lo scorso novembre al momento della chiamata del tecnico varesino sulla panchina viola al posto dell'esonerato Pioli: poi si vedrà, insomma, e Vanoli aveva accettato così, fiondandosi anima e corpo subito all'inseguimento dell'obiettivo senza aggiungere, viceversa, l'obbligo del rinnovo a salvezza conquistata com'è prassi comune. A obiettivo raggiunto, nei pensieri di Ferrari, Paratici e del club c'è entrato subito per una linea di continuità che sarebbe stata logica nel merito, ma lì è rimasto per far posto altrettanto velocemente a Grosso e nel mezzo - tentativi più o meno estemporanei - a un paio di ipotesi alternative provate e abbandonate in un amen: fino a ieri, fino alla scadenza della clausola, anche se l'ex Torino di fatto resta l'allenatore viola con termine 30 giugno, e soprattutto non si annulla la possibilità che se con Grosso non se ne fa poi più nulla, sia proprio Vanoli il candidato principale alla panchina viola, a tenersela: nuovo contratto biennale e via. Semmai, se da oggi avrà una proposta concreta da una società interessata (un paio ci sono, a maggior ragione dopo l'ottimo lavoro a Firenze), dovrà essere lui a chiedere alla Fiorentina di liberarlo per cominciare un'altra strada da un'altra parte. C'est la vie.