ACF Fiorentina è pronta a rilanciare dopo una stagione difficile. Il presidente Giuseppe Commisso ha dichiarato che la salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina, ma deve essere il punto da cui rialzarci. La società ha offerto 55 milioni in cambio del 'total control' sui lavori e sugli spazi che usciranno dalla ristrutturazione e anche di un affitto a 'prezzo ribassato' per almeno 50 anni. Il Comune non può accettare: perché i soldi pubblici che alla fine saranno investiti risulteranno essere almeno il triplo. Da qui i rinvii. Che avranno uno stop: il 15 luglio. Quel giorno ci sarà, a Firenze, l'incontro con Host City di EURO 2032, ossia il soggetto che valuterà le 11 candidature italiane. L'UEFA sarà rappresentata da Michele Uva, in qualità di delegato ufficiale per il comitato organizzatore italiano. Al tavolo la sindaca Sara Funaro e la Fiorentina, che dovranno mostrare le carte ufficiali. Buoni propositi e chiacchiere finiranno. Per la Fiorentina l'accordo sullo stadio è fondamentale: aumenta il valore del club in caso di cessione. Il Viola Park è bello ma non determinante. Giuseppe Commisso, figlio di Rocco, per ora non parla di passare la mano, dice di essere deluso dalla stagione appena conclusa e di puntare a un vero rilancio. Ieri è arrivata una lunga dichiarazione del presidente, rivolte ai tifosi ma anche al Comune e alla città. Ma al di là del proclama, le vere intenzioni si vedranno presto: cioè da quale input sarà affidato a Paratici. L'arrivo, ormai scontato di Fabio Grosso, con tutto il rispetto per il campione e l'allenatore, sembra la nuova scommessa stagionale, un film già visto con Italiano e con Palladino. E la squadra? Kean? De Gea? Nuovi nomi in grado di scaldare la piazza?